Skip to content Skip to footer

L’eredità feconda di Giovanni Paolo II

San Giovanni Paolo II, con la sua vita e il suo pontificato, ha dato una testimonianza di amore autentico, capace di condividere le ansie e le speranze di ogni persona,  impegnandosi per una Chiesa che sappia sempre più camminare con i poveri, povera essa stessa di mezzi e di sicurezze, ma capace di affidarsi alla presenza imprevedibile e sorprendente dello Spirito, che continuamente la rigenera e la spinge verso il futuro.
Nella sua Lettera apostolica Novo millennio ineunte, al termine del Grande Giubileo del 2000, egli ha tracciato le vie privilegiate per raccogliere le sfide della post-modernità senza ripiegamenti e paure, ma con coraggio e speranza, invitando tutti a prendere il largo. Duc in altum!
I compiti assegnati sono stati tanti: portare a compimento la primavera del Concilio, ripensare le forme di comunione, di corresponsabilità e di ministeralità nella Chiesa, dare maggiore spazio alla soggettività dei laici, mettersi in ascolto e comprendere il linguaggio delle nuove generazioni e i loro sogni, diventare compagni di viaggio di chi sperimenta la fatica dell’esistenza, offrendo ragioni di vita e di speranza a quanti vanno cercando un senso per cui valga la pena di vivere o morire. Cercare risposte inedite ai nuovi problemi della famiglia, approfondire la dimensione etica e il confronto con la cultura, la ricerca scientifica e tecnologica, perché ogni progresso sia posto al servizio della vita. Inoltre, dare slancio al cammino ecumenico, al dialogo interculturale e interreligioso come via per costruire la concordia e la pace. Scommettere sulla carità, esprimere con forza l’impegno per l’affermazione dei diritti umani, della dignità della persona, in tutte le stagioni della vita, della promozione dei deboli, ridisegnare il mondo e il sistema della relazioni a partire dai poveri, con i poveri.
Giovanni Paolo II ha scomodato le nostre coscienze narcotizzate e indifferenti di fronte allo scandalo dei diritti negati, a partire da quelli fondamentali e a lavorare con impegno e responsabilità per un nuovo ordine mondiale fondato sulla giustizia, sulla pace, sulla salvaguardia del creato, sulla condivisione dei beni della terra, che Dio ha destinato all’intera famiglia umana e non solo ad alcuni privilegiati.